La quarta giornata di Fantavita ci consegna una certezza: per fare una figura di merda non serve impegnarsi, basta presentare la formazione e lasciare che il destino faccia il resto. C'è chi vince con un portiere che sarebbe stato bocciato pure all'esame della patente, chi segna e viene comunque asfaltato e chi trova nell'autogol l'unico modo per rendere interessante una partita.
Sao Paolo organizza un'esecuzione pubblica, Pierino FC distribuisce schiaffi senza chiedere permesso e Fruttolo si porta a casa una vittoria che puzza di rapina a mano armata. Nel frattempo De Bruyne prova a trascinare Athletic Jena in paradiso, ma il resto della compagnia decide di fermarsi all'autogrill.
Rabiot si presenta con un gol e 9,75 punti, praticamente l'unico che sembra aver capito che il fantacalcio non è una riunione condominiale. Vicario contribuisce con un misero 5,25, mentre N'Dicka arriva dalla panchina con un bel 7 a mettere una pezza. Il risultato è un pareggio identico anche nei punti fanta: 73,50 a testa, una precisione chirurgica che rende tutto ancora più insopportabile. Si poteva vincere, si poteva perdere, invece si è scelto di non togliersi un cazzo di soddisfazione.
Kevin De Bruyne porta a casa 13 punti con gol e rigore segnato, una prestazione che normalmente dovrebbe garantire vittoria, applausi e una statua davanti allo stadio. Invece i compagni decidono di onorarlo con l'entusiasmo di un funerale sotto la pioggia: Pavlović 5,50, Pellegrino 5,75 e una quantità industriale di sufficienze inutili. Finisce 2-2 nonostante un fenomeno che ha praticamente fatto il lavoro di mezzo reparto. De Bruyne meriterebbe di chiedere il trasferimento direttamente durante la doccia.
La vittoria più oscena della giornata porta la firma di una squadra che riesce nell'impresa di vincere con Okoye da 2,25. DUE VIRGOLA VENTICINQUE. Una prestazione da ricovero immediato, con Thuram che mette 10,50 e Calhanoglu che aggiunge 8,75 grazie al rigore, pagando personalmente i danni provocati dal portiere. Fruttolo vince 2-1 con appena 72 punti: più che una partita di fantacalcio, una rapina eseguita da professionisti con il passamontagna alla rovescia.
Quando Nuno Tavares segna e porta a casa 9,75 punti, normalmente cominci a pensare che la giornata possa finire bene. Poi arriva McKennie con un fantastico 4,50 e ti ricorda che la felicità è un concetto sopravvalutato. Real Gineprio perde con 70,75 contro i 72 dell'avversario, mentre dall'altra parte Okoye ha giocato praticamente bendato. Perdere contro uno che schiera un portiere da 2,25 dovrebbe dare diritto a un risarcimento per danni morali.
Okoye chiude con 2,25 punti e trascina idealmente la propria squadra verso il pronto soccorso, peccato che Fruttolo vinca lo stesso. De Gea si ferma a 4,00 e Pessina a 3,75. Il sindacato dei portieri ha già chiesto di oscurare i tabellini per tutelare la dignità della categoria.
Vásquez firma un autogol e confeziona un magnifico 3,25, dimostrando che esiste sempre un modo nuovo per mandare a puttane una domenica. Malen decide di partecipare alla tragedia con 3,75, una prestazione talmente imbarazzante che probabilmente anche il pallone gli ha chiesto di lasciarlo stare. Per fortuna dalla panchina arriva Ekkelenkamp con un gol e 9,50 punti, evitando un disastro che sembrava già pronto per la commissione d'inchiesta. Atletico al Bar strappa un pareggio con 67 punti, dimostrando che nel fantacalcio a volte basta essere meno coglioni dell'avversario.
Pinamonti segna, porta a casa 9,75 e prova disperatamente a dare un senso a una formazione che a centrocampo sembra organizzata durante un blackout elettrico. Baldanzi, Zaniolo e Gaetano non portano voto, costringendo la panchina agli straordinari, con El Shaarawy che risponde presente con un 7. Alla fine arrivano 69,25 punti, più dell'avversario, ma il risultato resta un malinconico 1-1. Il nome della squadra continua a sembrare meno una provocazione e più una descrizione aziendale.
Finalmente una squadra che entra in campo senza sembrare una comitiva di turisti ubriachi. Kessié segna e porta 9,75 punti, Kolo Muani risponde con un altro gol e 9,25, mentre Di Lorenzo e Doig contribuiscono a tenere in piedi la baracca. Pulisic prova a rovinare l'atmosfera con 5,50 e Conceição ci mette il suo bel 5, ma stavolta non basta a sabotare l'operazione. Pierino FC vince 2-0 con 73,75 punti e manda MSDS direttamente al banco informazioni per chiedere dove cazzo siano finiti i suoi attaccanti.
Me sembra de sognà, ma purtroppo è tutto vero. Svilar resta senza voto, Gollini entra dalla panchina con un ottimo 7,25, ma davanti c'è il deserto del Sahara: Dybala 6,50, Piccoli 6 e Gonçalo Ramos 5. Nessun gol, nessuna gioia, nessuna traccia di un piano offensivo minimamente credibile. Con 64,75 punti MSDS esce sconfitto 2-0 e lascia l'impressione di una squadra che ha comprato il biglietto per il cinema sbagliando pure sala.
Signore e signori, chiudete le porte e allontanate i bambini: qui si è consumato un massacro sportivo. Orsolini segna e sfodera 10,25 punti, Noslin mette insieme un sontuoso 9,50 con due assist e dalla panchina spunta pure Kulenovic con gol e 9,75, perché evidentemente umiliare l'avversario con i titolari non era abbastanza divertente. Sao Paolo chiude a 78,25 punti e rifila un 4-0 che dovrebbe essere accompagnato da una lettera di scuse alla famiglia degli sconfitti. Prestazione feroce, completa e soprattutto priva di qualsiasi forma di pietà.
Ci sono sconfitte, figuracce e poi ci sono quelle prestazioni per cui sarebbe opportuno cambiare identità e trasferirsi all'estero. Isaksen fa il suo dovere con un gol e 10 punti, ma viene circondato da una banda di sabotatori: De Gea 4, Mastantuono 5, Chukwueze 5,25 e Douvikas 5,25. De Ketelaere completa il funerale con 5,50, mentre Sao Paolo continua a sparare sulla Croce Rossa. Perdere 4-0 con un marcatore in squadra e 64,75 punti complessivi non è una sconfitta: è una richiesta ufficiale di commissariamento.
Dopo il 4-0 rimediato da Mada United, la redazione propone l'introduzione di un servizio di assistenza psicologica per gli allenatori incapaci di superare una domenica senza essere pubblicamente umiliati. Per MSDS è invece allo studio un dispositivo GPS da applicare agli attaccanti, nella speranza di ritrovarli prima della prossima giornata.
78,25 punti e quattro gol fantacalcistici rifilati all'avversario. Un'esibizione di superiorità che trasforma Mada United in materiale didattico per spiegare cosa non fare nella vita.
13 punti, un gol e un rigore segnato. Gioca da fenomeno in una squadra che riesce comunque a pareggiare: meriterebbe un monumento e il diritto di prendere a schiaffi i compagni con il referto della partita.
Vince con 72 punti contro un avversario fermo a 70,75, schierando un portiere da 2,25. Altro che strategia: qui serve un'indagine parlamentare.
Due gol subiti, voto 4,25 e totale 2,25. Il fatto che la sua squadra abbia vinto rende questa prestazione un crimine rimasto impunito.
Gol e 9,75 punti dalla panchina per Sao Paolo. Quando persino le riserve partecipano al massacro, significa che l'avversario è stato scelto come vittima sacrificale.
Autogol e 3,25 punti per Atletico al Bar. Ci sono difensori che salvano le partite e difensori che fanno direttamente il lavoro degli attaccanti avversari.
Prendere quattro gol fantacalcistici e chiudere con 64,75 punti nonostante Isaksen da 10 merita un riconoscimento speciale. Possibilmente consegnato insieme a una coperta termica.
Zero gol, 64,75 punti e un attacco che ha scambiato l'area avversaria per una zona a traffico limitato. Il problema non è aver perso: è non aver dato nemmeno l'impressione di poter vincere.
| # | Squadra | Voto |
|---|---|---|
| 1 | Sao Paolo | 9 |
| 2 | Pierino FC | 8 |
| 3 | Athletic Jena | 7,5 |
| 4 | FC Cice | 7 |
| 5 | Fruttolo | 7 |
| 6 | Real Gineprio | 6,5 |
| 7 | I Soliti Pagliacci | 6 |
| 8 | Atletico al Bar | 5 |
| 9 | MSDS | 4 |
| 10 | Mada United | 3,5 |

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